La resa dei conti delle regioni

Dopo Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio, questa mattina le indagini delle procure sui gruppi consiliari delle Regioni hanno raggiunto il Piemonte e l’Emilia Romagna. Alle nove e mezza uomini dela Guardia di Finanza hanno fatto il loro ingresso nei palazzi della regione Piemonte chiedendo tutta la documentazione presente dal 2008 a oggi. Leggi Il chiasso degli onesti di Giuliano Ferrara
17 AGO 20
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Dopo Lombardia, Sicilia, Campania e Lazio, questa mattina le indagini delle procure sui gruppi consiliari delle Regioni hanno raggiunto il Piemonte e l’Emilia Romagna. Alle nove e mezza uomini dela Guardia di Finanza hanno fatto il loro ingresso nei palazzi della regione Piemonte chiedendo tutta la documentazione presente dal 2008 a oggi. Al centro dell’inchiesta ci sono le spese dei gruppi consiliari che il presidente del Consiglio, Valerio Cattaneo, spese che lo stesso presidente ha poi deciso di pubblicare sul sito del Consiglio.

Presa visione delle carte, la Guardia di Finanza ha chiesto un’ulteriore documentazione che le sarà consegnata nei prossimi giorni. Le indagini, avviate dalla procura di Torino di sua iniziativa, hanno tratto spunto dalle parole del parlamentare del Pdl, Roberto Rosso, che una settimana fa, intervenendo in una trasmissione di Telelombardia, aveva rivelato che un consigliere regionale aveva utilizzato per le spese sostenute durante la settimana bianca in cui era stato suo ospite al Sestriere i rimborsi previsti dalla regione Piemonte per le missioni di rappresentanza .

"Come Ufficio di presidenza abbiamo offerto tutta la collaborazione e abbiamo fornito anche un furgoncino per il trasporto dei documenti", ha commentato il vicepresidente del Consiglio Roberto Placido, mentre per il capogruppo Pd, Aldo Reschigna, l’arrivo degli uomini delle Fiamme Gialle è un "passaggio scontato e inevitabile, vista l'apertura del fascicolo”. “Sono assolutamente favorevole a che vengano svolti controlli esterni sull'utilizzo delle risorse dei gruppi”, ha proseguito il capogruppo Pd, “perché in questo momento ritengo siano gli unici strumenti capaci di rassicurare i cittadini sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche".

E nella mattinata alla Procura di Torino si è poi aggiunta quella di Bologna che ha aperto un’indagine conoscitiva sull’uso dei fondi ai gruppi della regione Emilia-Romagna. La notizia è stata confermata dal procuratore capo Roberto Alonso ed è stata affidata ai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari.
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